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Usanze e
tradizioni
di
Capodanno
La
tradizione
italiana
prevede
una
serie di
rituali
scaramantici
per
Capodanno:
come
quello
di
vestire
biancheria
intima
di
colore
rosso.
Oppure
di
gettare
dalla
finestra
oggetti
vecchi o
inutilizzati,
usanza
quest'ultima,
che pian
piano è
stata
quasi
totalmente
abbandonata.
Le
lenticchie
vengono
mangiate
a cena
il 31
dicembre
come
auspicio
di
ricchezza
per
l'anno
nuovo.
Quanto
ai
botti,
considerati
manifestazione
di gioia
“esplosiva”
per
l’avvento
del
nuovo
anno, un
tempo
invece
avevano
il
preciso
intento
di
scacciare
gli
spiriti
maligni.
Non
possono
poi
mancare
sulla
tavola
le
melagrane,
il cui
trionfo
di
chicchi
è stato
narrato
da
leggende
in tutto
il mondo
e in
tutte le
letterature:
come nel
mito di
Proserpina,
che
venne
legata
indissolubilmente
a sé dal
dio
dell’Ade
Plutone
dopo
aver
addentato
una
melagrana:
da
allora
simboleggia
la
fedeltà
coniugale.
Un’altra
pianta
ritenuta
beneaugurale
è il
vischio
che
secondo
la
tradizione
dona
prolificità
sia
materiale
che
spirituale.
Sacro ai
popoli
antichi,
i Druidi
lo
usavano
nei
sacri
cerimoniali
e nelle
celebrazioni
di
purificazione,
mentre i
Celti
ritenevano
che
quest’arboscello
nascesse
dove era
scesa
una
folgore
e che
una
bevanda
particolare
composta
di
questa
pianta
fosse un
potente
elisir
contro
la
sterilità

Una
Leggenda
del
Capodanno
Cinese
Nei
tempi
antichi,
c’era un
mostro
leggendario
molto
feroce
di nome
Nian.
Nian
viveva
sul
fondo
del mare
durante
tutto
l’anno,
ma
quando
arrivava
il
Capodanno
Cinese,
usciva
dal
mare, si
addentrava
nei
villaggi,
mangiava
le
persone
e faceva
del male
agli
esseri
umani.
Perciò
ogni
anno
quando
si
avvicinava
il
Capodanno,
tutte le
persone
si
rifugiavano
sulle
montagne
per
evitare
di
essere
colpiti
da Nian.
Un anno,
quando
tutti
stavano
già
correndo
sulle
montagne,
un
vecchio
entrò
nel
villaggio.
Disse ad
una
anziana
signora
che, se
gli
avesse
consentito
di
alloggiare
in casa
sua per
una
notte,
avrebbe
mandato
via il
feroce
Nian.
Nessuno
gli
credette.
La
vecchia
signora
cercò di
persuaderlo
a
nascondersi
sulle
montagne.
Ma il
vecchio
insistette
per
rimanere.
Quando
il
mostro
Nian
entrò
nel
villaggio
per
compiere
i suoi
misfatti,
all’improvviso
fu
spaventato
dal
suono
deciso
dei
petardi.
Nel
frattempo
vide i
foglietti
rossi
sulla
porta di
una
casa,
all’interno
della
quale
brillava
ancora
una
candela.
Il
mostro
Nian
ebbe una
tale
paura
che
fuggì.
Si
scoprì
che ciò
che Nian
temeva
di più
erano i
petardi,
la luce
e il
colore
rosso.
Il
giorno
seguente,
quando
gli
abitanti
del
villaggio
tornarono,
scoprirono
che non
era
stato
fatto
alcun
danno.
Allora
hanno
immaginato
che quel
vecchio
fosse un
essere
immortale.
Nel
frattempo
tutti
hanno
imparato
quali
sono i
tre
tesori
che
possono
mandare
via Nian.
Da
allora,
ogni
vigilia
di
Capodanno,
tutti
attaccano
dei
foglietti
rossi
con
scritte
portafortuna,
accendono
petardi
e
tengono
le
candele
accese
tutta la
notte.
Questa
abitudine
si è
diffusa
velocemente
ovunque
e il
Nuovo
Anno è
diventata
una
ricorrenza
tradizionale
cinese
molto
importante.


I vostri
regali
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